Il
cantastorie
Pino Veneziano
Di
questa terra facciamone un giardino
Appello
per Selinunte

Presentazione
del
libro in podcast con Moni Ovadia, Vincenzo
Consolo, Rocco Pollina e Umberto Leone
Riceviamo e volentieri
pubblichiamo
Michela Musolino's English
interview about Pino
Lo
spettacolo
teatrale
Biografia
Il disco
I testi
L'associazione
Free download
Cronaca dell'evento edizione
2004
Interventi di Dario Fo e Vincenzo
Consolo
Edizione 2005
Edizione 2006
Edizione 2007
Edizione 2008
Edizione 2009
Edizione 2012
Io, se fossi
ragazzo, gli porterei la chitarra,
lo seguirei dovunque
va,
lo sentirei cantare
nelle piazze.
(Ignazio Buttitta)
Ve lo
ricordate Pino Veneziano?
Quello che serviva ai tavoli del Lido Azzurro?
Aveva grandi mani per suonare la sua vecchia chitarra
e una gran voce potente per cantare la storia degli ultimi della
terra.
Ma come? Non ve lo ricordate?
Certo. Pino Veneziano non era famoso come Dalla o De Gregori.
Quel cameriere che lavorava a Selinunte non è apparso mai
in tv con le sue canzoni.
Chi capiva il suo dialetto siciliano tagliente come un coltello? I
lavoratori siciliani innanzitutto.
Altro che ipnosi televisiva!
Quando cantava la sua canzone su Piazza della Loggia diceva che
gli autori della strage erano “gran figli di troia”.
Così. Semplicemente.
Nelle piazze e nelle manifestazioni regalava la sua musica che a
volte diventava inno rivoluzionario.
Diceva che il padrone non serve. Senza mezzi termini.
Chissà se oggi potesse cantare di questa nuova generazione
di potenti cosa direbbe.
Vogliamo scommettere? Non basterebbe il bollino rosso della
censura per tenerlo a freno!
E se anche oggi gli fosse impedito di dire la sua sulla mafia, i
dittatori e i governi truffaldini attraverso i media,
anche oggi avrebbe il suo piccolo pubblico ai tavoli del Lido
Azzurro
e tra un bicchiere e l’altro ci racconterebbe come vanno le cose.
Tutti quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo a Selinunte
negli anni ’70
o di avere il suo unico disco - Lu Patruni è Suvecchiu -
sono testimoni
dell’esistenza di un grande autore italiano che è giunto il
momento di riconoscere e far conoscere ovunque.
Allora, ve lo ricordate Pino Veneziano?
Quello che cantava ai tavoli del Lido Azzurro?
(Rocco Pollina)
Per informazioni scrivi a
info@pykaleone.com