Premio Pino Veneziano
Evento in memoria del cantastorie
di Selinunte
II edizione
Programma
Data: 2 agosto 2005 (ore 21.30)
Luogo: parco archeologico di Selinunte
• Intervento di Etta
Scollo con le canzoni di Rosa Balistreri. Presentazione del suo
recente video e del cd dedicato a Rosa
• Concerto di Umberto
Leone con le canzoni di Pino Veneziano.
• Intervento di Rocco
Pollina con le sue canzoni tratte dal repertorio dei Mon Doh.
Dopo il successo dell’edizione precedente, che ha avuto tra i suoi
protagonisti Alfio Antico, Lucia Sardo, Vincenzo Consolo, Roberto Denti
e Umberto Leone,
l’Associazione Pino Veneziano ha presentato la seconda edizione di
questo
evento dedicato al cantastorie di Selinunte, autore di canzoni di lotta
e d’amore negli anni ‘70.
Hanno partecipato a questa edizione due artisti siciliani, Etta Scollo
e
Rocco Pollina, che cantano le loro radici con scelte interpretative
diverse ma altrettanto coraggiose.
Anche grazie a loro, la musica siciliana continua la sua tradizione e
si rinnova.
A Etta Scollo è stato consegnato il premio Pino Veneziano 2005,
che
ogni anno viene assegnato a un artista mediterraneo.
Per sottolineare la ricchezza della tradizione popolare siciliana che
rivive nell’opera di Pino Veneziano, al mattino dello stesso giorno
(ore 11.00) sulla spiaggia sottostante l’acropoli di Selinunte, presso
il Lido Zabbara, è stato presentato Lu cuntu di Colapisci, spettacolo
per i bambini con i burattini di Ignazio De Blasi e il suo Teatrino
Biliciotu.
Associazione
Pino Veneziano
Etta Scollo riceve il premio Pino Veneziano
A proposito di ...
Umberto Leone
Umberto Leone è tra i protagonisti dell’evento di quest’anno e
dell’edizione precedente. Da ragazzo ha suonato la chitarra con Pino
Veneziano e lo ha accompagnato in molti concerti.
Da diversi anni propone le canzoni di lotta e d’amore di Pino Veneziano
e ne è diventato l’interprete più fedele.
Si è esibito con il suo gruppo musicale in un tributo all’amico
cantastorie.
Sono stati con lui Massimo Patti al contrabbasso, Angelo Berardi al
violino e alla tromba, Giovanni Mattaliano al clarinetto e sax soprano,
Ruggiero Mascellino alla fisarmonica.
Etta Scollo
http://www.ettascollo.de
Amburgo è la sua nuova casa dal 1997. Nell’infanzia e giovinezza
di Etta Scollo si sono impresse le influenze musicali più
diversificate, in particolare quella legata alla passione per il jazz e
in generale al suo crescere a contatto con la cultura popolare
siciliana. Nel 1983 riceve il primo premio del Festival Jazz di Diano
Marina (diretto dal pianista Giorgio Gaslini). Pubblica con il
sassofonista Eddie Lockjaw Davis un LP di musica blues. È ospite
di concerti e tournée accanto ad artisti quali Sunnyland Slim o
Champion Jack Dupree e fa tesoro di esperienze canore sui palchi di
Chicago, New York e New Orleans. Nel 1988 incide il brano dei Beatles
Oh Darling e si classifica subito al primo posto nella hit parade
austriaca: ne seguono tre album e molti tour. Ad Amburgo trova i cinque
bravissimi musicisti della band che l’accompagna in studio e in
tournée. La forza espressiva delle composizioni e la voce
singolare sono diventate un inconfondibile segno di riconoscimento di
Etta Scollo. Gli ultimi tre album – Blu, Il bianco del tempo, In
concerto – sono ormai parte integrante del panorama culturale tedesco.
“La vita per me è musica” dice la Scollo, “la musica ha questa
capacità di ricreare emozioni, ricordi e catturare
così il tempo.”
Recentemente Etta Scollo ha ideato e interpretato Canta, Ro’!, un
progetto musicale a carattere sinfonico dedicato alla memoria della
grande interprete della canzone popolare siciliana Rosa Balistreri.
Rocco Pollina
http://www.mondorchestra.org
Rocco Pollina è un cantautore trapanese che vive a Milano dal
1985 ed è attivo sulla scena musicale sin dal 1978. Insieme al
sassofonista e cantante siciliano Enzo Giliberti ha fondato nel 1997 i
Mon Doh, una band di world music che miscela la tradizione musicale
mediterranea e quella africana con le sonorità del rock, del
blues e del reggae. Rocco Pollina firma buona parte del repertorio del
gruppo, la parte rimanente attinge alla tradizione popolare.
Le sue canzoni parlano della violenza della mafia, di stragi e di
guerra, ma tutto ciò è raccontato con voglia di riscatto
e consapevolezza della necessità di cambiamento. La sua ricerca
musicale parte da radici mediterranee e arriva alle sonorità di
oggi. Rocco Pollina ama incontrare e fare incontrare linguaggi musicali
diversi. Con i Mon Doh vuole gettare un ponte, l’unico ponte veramente
necessario in questo momento, tra passato e presente, tra nord e sud
del mondo.
Accompagnato da Enzo Giliberti al sax, ha eseguito alcune canzoni
dal suo repertorio tra cui una dedicata al giornalista Mauro Rostagno.
Ignazio De Blasi
Ignazio De Blasi vive e lavora a Castelvetrano, dove ha ripreso e
rivalutato l’arte del cantastorie e del teatrino ambulante, costruendo
i burattini e i personaggi delle sue storie. Ha cominciato nel 1976, e
nel suo lungo percorso artistico ha girato tutta l’Italia ed è
spesso invitato all’estero nelle rassegne internazionali di cultura
popolare.
Con il suo Teatrino Biliciotu ha presentato "Lu cuntu di Colapisci",
raccontato dai burattini “Mastru Ignaziu lu cuntastorie”, “Spingulidda”
e “Canazza”.